Sentiero 404: da Leonessa a
Rifugio "A. Sebastiani"

Il sentiero è facile ma lungo e si percorre in circa 5 ore. Offre
meravigliosi spunti panoramici verso il Terminillo e verso l'Abruzzo e il
Gran Sasso.
Inizia a 934 m. di altitudine, nei pressi dell'incrocio tra la statale 471
per Posta e la strada turistica del Terminillo che conduce alla sella di
Leonessa.
Si sale al Colle la Croce (m.1626), dove si trova il Convento e la croce che
lì piantò nel '600 S. Giuseppe da Leonessa e si scende poi al Laghetto
della Croce (m.1585). Poco prima di uscire dal bosco per arrivare nella radura
del laghetto, si incrocia il sentiero 431 che a sinistra conduce a Piedelpoggio
e dritto si congiunge al 404 per finire al laghetto.
Dal laghetto della Croce, dove è facile incontrare mucche, pecore e cavalli
che si abbeverano, si sale verso nord alla Forca dei Faggi (m1727); fare
attenzione perchè il sentiero è battuto ma non segnato; la carta del CAI di
Rieti, può essere d'aiuto per trovare il sentiero giusto.

Si prosegue per il M. Costa Acera (m. 1764) in sentiero estremamente
panoramico; sulla destra, infatti, la vista si apre su Vallorgano,
Vallonina e tutto il complesso del Monte Terminillo. Quasi in corrispondenza
della Fonte di Cambio (m.1775) si incrocia il sentiero 426 che, a sinistra
indietro, conduce a Piedelpoggio e, a sinistra in avanti, porta al
Monte Cambio; noi proseguiamo verso destra verso il Rifugio Vallebona
(m. 1732) e il Monte Piano (m. 1790) dal quale scendiamo al Rifugio Maiolica
(m.1704). Il rifugio si trova in un vasto e articolato altopiano meta di pascolo
del bestiame (mucche, pecore e cavalli). Si sale alla Costa Ghiaiosa e
proseguendo su un sentiero panoramico che a destra scende ripidamente verso la
strada turistica del Terminillo, si giunge alla Sella jacci (m.1792)
A sinistra si sale con il sentiero 439 al Monte Porcini o si percorre la
carrareccia che riporta al rifugio Maiolica attraverso l'altro versante. Noi
continuiamo dritto per la Selletta di Pratorecchia(m.1875) da dove scendiamo al
Rifugio "A. Sebastiani" (m.1820).
