I Bianchi

Chiesa_SFrancesco2I lavori di restauro della Chiesa inferiore di S. Francesco hanno riportato alla luce alcuni affreschi che testimoniano la presenza dei “Bianchi” o “Flagellanti”, pellegrini che indossavano una veste bianca con una croce rossa sul petto ed un cappuccio anch’esso bianco, calato sul volto, forato per la vista all’altezza degli occhi.
imageQuesto movimento penitenziale caratterizzò l’anno santo del 1400, mettendo in evidenza il grande desiderio di riforma e di pacificazione presente nelle comunità cristiane del tempo. Nati nel nord Europa, i “Bianchi”, diretti verso Roma attraversarono l’Italia passando per Assisi, Vallo di Nera, Terni, Leonessa e Rieti, pregando, digiunando, flagellandosi in pubblico e implorando pace e misercordia.
In seguito il movimento si dissolse anche per l’opposizione ecclesiastica; ma a Leonessa sopravvisse fino al 1703, protetto dai francescani che concessero loro come oratorio la chiesa inferiore di S. Francesco.
In questa chiesa sono conservati alcuni affreschi che testimoniano la loro presenza: “La Madonna di Loreto”, la “Processione di Bianchi”, lo “stemma della Confraternita”, “Santa Chiara di Montefalco” (loro protettrice).
Nelle odierne processioni si suole ricordare la Confraternita con alcuni uomini vestiti con le tuniche dei Bianchi, che recano in mano dei semplici crocefissi.